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Vitello tonnato ottocentesco

Il vitello tonnato (o vitel tonnè in piemontese) è uno degli antipasti più amati della cucina italiana.

In molte regioni d’Italia il vitello tonnato viene servito come secondo, in Piemonte è uno degli antipasti più famosi e amati. Nonostante il nome di origine francese (vitel tonnè), si tratta di una ricetta 100% italiana che affonda le sue antiche origini nel 1800.

Anche allo Spaiato è uno degli antipasti più apprezzati, che non può mai mancare nel nostro menù. Scoprite come lo prepariamo!


Ingredienti

Per la carne:

  • 1 kg di magatello di vitello (rotondino o girello)
  • 2 foglie di alloro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 50 ml di olio d’oliva
  • 6 dl di vino bianco secco
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Per la salsa:

  • 300 gr di tonno sott’olio
  • 6 filetti d’acciuga
  • 3 cucchiai di capperi
  • 6 tuorli d’uovo sodi
  • 1 bicchiere di brodo
  • olio extra vergine di oliva q.b.

Dosi per: 4 persone | Tempo: 30 minuti | Difficoltà: Facile


Preparazione

Preparare la carne:

  1. In una casseruola soffriggere l’aglio schiacciato in olio di oliva e toglierlo appena avrà preso colore;
  2. Rosolare il vitello su tutti i lati, salarlo e peparlo a piacere;
  3. Unire carota, cipolla e sedano tagliati a dadini, sfumare con vino bianco;
  4. Aggiungere l’alloro e continuare la cottura a fuoco basso per circa un’ora bagnando, se necessario, con acqua o brodo.

Preparare la salsa:

  1. Sminuzzare il tonno, dissalare e diliscare le acciughe e lavare i capperi;
  2. Passare il tonno, acciughe e capperi per ottenere una purea molto fine;
  3. Schiacciare i tuorli d’uovo sodo con una forchetta;
  4. Incorporare i tuorli al composto unendo olio d’oliva e brodo fino a ottenere una salsa omogenea.

Infine affettare la carne, disporla su un vassoio, cospargerla con la salsa tonnata e decorare il tutto con capperi.

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Carpione piemontese

Il carpione è un tipico piatto estivo della cucina piemontese e non solo di quella astigiana. Piatto fresco e facile da preparare è l’ideale per combattere il caldo.

Il carpione piemontese si può preparare con bistecchine di pollo o vitello impanate cotte con olio e burro, uova fritte (avendo cura di lasciare il tuorlo morbido) e zucchine fritte; spesso si preparano anche con polpette di carne (carne di vitello tritata) a cui si aggiunge uova, sale, noce moscata, mollica di pane imbevuta nel latte, amalgamare con cura e formare delle piccole palline che vanno infarinate e fritte in olio extra vergine di oliva. Tra gli antipasti piemontesi è tra i più amati assieme alle friciule.

Scoprite qual è la ricetta del Carpione allo Spaiato!


Ingredienti

  • 1 petto di pollo
  • 6 uova
  • 7/8 zucchine
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • pane raffermo
  • farina di riso
  • olio extra vergine di oliva
  • 3 spicchi d’aglio
  • 1 cipolla bianca piccola
  • aceto di vino rosso
  • foglie di salvia
  • 2 foglie di alloro
  • sale q.b.
  • 1 cucchiaio di zucchero

Dosi per: 4 persone | Tempo: 30 minuti | Difficoltà: Facile


Preparazione

  1. Per cominciare, in una padella con poco olio, far appassire le foglie di salvia con spicchi di aglio, pezzettini di sedano, carota a bastoncini, la cipolla a fettine e due foglie di alloro;
  2. Dopo qualche minuto aggiungete abbondante aceto di vino rosso, salare e portare a ebollizione;
  3. Unire un cucchiaio di zucchero e versare il tutto in un recipiente;
  4. Inserite la carne (precedentemente impanata e fritta), le zucchine (fritte) e le uova (anch’esse fritte);
  5. Lasciar raffreddare, coprire e porre in frigorifero;
  6. Consigliamo di lasciare riposare il carpione per un giorno.
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Friciula o Panfritto

Quella che vi proponiamo è la classica ricetta della Friciula o Panfritto, venite allo Spaiato per assaggiare la nostra variante segreta che ne esalta sapore e morbidezza.

L’uso della Friciula o Panfritto è antichissimo e diffuso in tutte le culture contadine italiane; in molte regioni viene più comunemente chiamato gnocco fritto. Le friciule sono deliziose focacce fritte casalinghe da mangiare salate e ben calde. Questo piatto tradizionale è tornato in voga nel territorio astigiano grazie ai locali tipici che la propongono come antipasto o merenda sinoira in abbinamento a taglieri di salumi e formaggi. È sicuramente uno degli antipasti preferiti dell’astigiano assieme al carpione!


Ingredienti

  • 0,5 kg di farina 00
  • 25 g di lievito per pane
  • 1 cucchiaino di olio extra vergine di oliva (per l’impasto)
  • Olio extra vergine di oliva q.b. (per frittura)
  • Mezzo bicchiere di acqua tiepida
  • Sale q.b.

Dosi per: 8 persone | Tempo: 180 minuti | Difficoltà: Facile


Preparazione

  1. Setacciate la farina sul tavolo, aggiungete l’olio e il lievito, precedentemente sciolto nell’acqua;
  2. Impastate il tutto aggiungendo — se necessario — altra acqua tiepida, al fine di ottenere un impasto omogeneo;
  3. Lasciate riposare per circa 2 ore fino a lievitazione completa;
  4. Dividete l’impasto in pezzi a seconda della grandezza che si vuole dare alla friciula;
  5. In una padella riscaldate abbondante olio extra vergine di oliva;
  6. Quando l’olio è ben caldo immergete i pezzetti di pasta uno alla volta;
  7. Lasciate che inizi appena la doratura, poi estraeteli velocemente e disponeteli su carta assorbente;
  8. Portatele in tavola ben calde, con un servizio di salumi e formaggi tradizionali o con un allegro pinzimonio di verdure di stagione.